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Il formato di musica da camera si presenta

Ars Excelsis Camerata è un nuovo progetto di musica da camera, avviato da musicisti dell'Ars Excelsis Ensemble. La serie di concerti è dedicata all’esecuzione di opere impegnative di musica da camera provenienti da diverse epoche, dalla classicità e romanticismo fino alla musica contemporanea. L’obiettivo è presentare sia capolavori conosciuti sia composizioni meno eseguite, con un’attenzione particolare allo scambio artistico e all’affiatamento tra i musicisti. Attraverso concerti regolari, Ars Excelsis Camerata intende offrire al pubblico un’esperienza musicale particolarmente intima e di profonda emozione. Inoltre, la serie offre una piattaforma per la prima esecuzione di nuove opere e la collaborazione con compositori contemporanei, creando così un ponte vivente tra tradizione e modernità.

 

Come parte della filosofia di Ars Excelsis, che unisce eccellenza musicale a profondità spirituale ed emotiva, la Camerata aspira a diventare un importante contributo culturale sulla scena nazionale e internazionale della musica da camera. 

Konzertreihe 2026

MUSICA DA CAMERA

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MUSICA DA CAMERA

  • ​25. Januar 2026, 17:00 Uhr
    Zunftsaal Schmiedehof, Basel

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  • 31. Januar 2026, 18:00 Uhr
    Chiesa Evangelica Riformata, Ascona

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  • 1. Februar 2026, 17:00 Uhr
    Minnie-Hauck-Saal, Luzern

MUSICA DA CAMERA

  • Quatuor pour la fin du temps – Olivier Messaien

  • Streichtrio – G. Klein

  • Klaviertrio Nr. 2 in e-Moll, op.67 – D. Schostakovitsch

  • ​Passacaglia und Fuge für Streichtrio – H. Krása

Con la tessera KulturLegi riceverete uno sconto del 50% su tutti i biglietti per i concerti.

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Hadži Gregor Bugar (viola) e Hadži Danilo Mićić (pianoforte) aprono la serata con “Adagio e Allegro” (1849) di Robert Schumann, trasportando il pubblico nel mondo appassionato e malinconico del Romanticismo. La composizione di Schumann alterna elegantemente tenerezza lirica e potente drammaticità, un preludio ideale per il concerto. Segue la prima mondiale di “Молитвене минијатуре” (Miniature di preghiera) di Hadži Danilo Mićić, una composizione contemporanea che colpisce per il suo minimalismo post-romantico e la sua profondità spirituale. Questa sezione si conclude con “Fratres” (1977) di Arvo Pärt, un capolavoro senza tempo del minimalismo. Nella sua semplicità fluttuante e nella sua forza meditativa, la musica sembra portare il tempo a fermarsi, un viaggio spirituale attraverso il suono e il silenzio. La seconda parte della serata è dedicata alla composizione per due viole, raramente ascoltata. Isabel Charisius e Hadži Gregor Bugar aprono con il “Lamento per due viole” (1912) di Frank Bridge, una composizione di malinconica bellezza che porta in sala emozioni profonde e un dolce dolore. Il lavoro di Bridge apre la strada alla prima mondiale del “Trittico per due viole” di Hadži Danilo Mićić. Composto in stile neobarocco, questo trittico apre nuove dimensioni sonore e combina forme barocche ornate con un'espressione moderna che fonde il vecchio con il nuovo. La terza parte si apre con le “Tre romanze” di Robert Schumann (1849), interpretate da Isabel Charisius e Hadži Danilo Mićić. Ogni romanza dispiega il proprio mondo interiore, che vive del delicato dialogo tra viola e pianoforte e incanta con il suo linguaggio sonoro intimo e poetico. Segue “Due pezzi per violino e pianoforte” (1914) di Lili Boulanger, che offre una miscela affettiva di bellezza lirica e intensità drammatica. Lo straordinario talento della Boulanger nell'esprimere emozioni musicali in modo sottile ma potente è qui palpabile in ogni momento. Il coronamento della serata è il “Trio per pianoforte, viola e violino” in do minore MWV Q3 di Felix Mendelssohn, un'opera giovanile del compositore che mostra già la sua inconfondibile miscela di energia drammatica e delicatezza lirica. Un'impressionante gamma di sentimenti si dispiega in questo trio raramente eseguito, che porta il concerto a una potente conclusione. Questo concerto di musica da camera unisce i mondi del romanticismo e del modernismo. Brani moderni e contemporanei (Boulanger, Bridges, Pärt, Mićić) dialogano con le opere di grandi romantici come Schumann e Mendelssohn, facendo incontrare passato e presente in un viaggio sonoro emozionante ed emozionale.

MUSICA DA CAMERA

COMING SOON

MUSICA DA CAMERA

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MUSICA DA CAMERA

  • 21. Juni 2026, 17:00 Uhr
    Zunftsaal Schmidenehof, Basel
    ​​

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  • 28. Juni 2026, 17:00 Uhr
    Minnie-Hauck-Saal, Luzern

MUSICA DA CAMERA

  • Streichquartett Nr. 19 in C-Dur
    «Dissonanzenquartet» - W. A. Mozart

  • Summa – A. Pärt

  • Streichquartett No. 6 in f-Moll – F. Mendelssohn

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Hadži Gregor Bugar (viola) e Hadži Danilo Mićić (pianoforte) aprono la serata con “Adagio e Allegro” (1849) di Robert Schumann, trasportando il pubblico nel mondo appassionato e malinconico del Romanticismo. La composizione di Schumann alterna elegantemente tenerezza lirica e potente drammaticità, un preludio ideale per il concerto. Segue la prima mondiale di “Молитвене минијатуре” (Miniature di preghiera) di Hadži Danilo Mićić, una composizione contemporanea che colpisce per il suo minimalismo post-romantico e la sua profondità spirituale. Questa sezione si conclude con “Fratres” (1977) di Arvo Pärt, un capolavoro senza tempo del minimalismo. Nella sua semplicità fluttuante e nella sua forza meditativa, la musica sembra portare il tempo a fermarsi, un viaggio spirituale attraverso il suono e il silenzio. La seconda parte della serata è dedicata alla composizione per due viole, raramente ascoltata. Isabel Charisius e Hadži Gregor Bugar aprono con il “Lamento per due viole” (1912) di Frank Bridge, una composizione di malinconica bellezza che porta in sala emozioni profonde e un dolce dolore. Il lavoro di Bridge apre la strada alla prima mondiale del “Trittico per due viole” di Hadži Danilo Mićić. Composto in stile neobarocco, questo trittico apre nuove dimensioni sonore e combina forme barocche ornate con un'espressione moderna che fonde il vecchio con il nuovo. La terza parte si apre con le “Tre romanze” di Robert Schumann (1849), interpretate da Isabel Charisius e Hadži Danilo Mićić. Ogni romanza dispiega il proprio mondo interiore, che vive del delicato dialogo tra viola e pianoforte e incanta con il suo linguaggio sonoro intimo e poetico. Segue “Due pezzi per violino e pianoforte” (1914) di Lili Boulanger, che offre una miscela affettiva di bellezza lirica e intensità drammatica. Lo straordinario talento della Boulanger nell'esprimere emozioni musicali in modo sottile ma potente è qui palpabile in ogni momento. Il coronamento della serata è il “Trio per pianoforte, viola e violino” in do minore MWV Q3 di Felix Mendelssohn, un'opera giovanile del compositore che mostra già la sua inconfondibile miscela di energia drammatica e delicatezza lirica. Un'impressionante gamma di sentimenti si dispiega in questo trio raramente eseguito, che porta il concerto a una potente conclusione. Questo concerto di musica da camera unisce i mondi del romanticismo e del modernismo. Brani moderni e contemporanei (Boulanger, Bridges, Pärt, Mićić) dialogano con le opere di grandi romantici come Schumann e Mendelssohn, facendo incontrare passato e presente in un viaggio sonoro emozionante ed emozionale.

TRA CIELO E TERRA

Date

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  • 21 Novembre 2026, 16:00
    Casa di Riposo e Vacanze Rivabella, Magliaso

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  • 22 Novembre 2026, 17:00
    Zunftsaal Schmiedenhof, Basel

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  • 28 Novembre 2026, 18:00
    Chiesa Evangelica Riformata, Ascona

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  • 29 Novembre 2026, 17:00
    Minnie-Hauck-Saal, Luzern

Programma del concerto

  • Sérénade für Flöte, Streichrio und Harfe, Op.
    30 – Albert Roussel

  • Streichtrio Nr. 4, Op . 9, Nr. 3 – L. van
    Beethoven

  • Fantasie für Flöte und Harfe – Camille Saint-
    Saens

  • Quintett für Flöte, Streichtrio und Harfe – Jean
    Cras

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Con la tessera KulturLegi riceverete uno sconto del 50% su tutti i biglietti per i concerti.

Al centro di questo progetto di musica da camera c'è una composizione sonora raffinata e ricca di colori: flauto, arpa e trio d'archi – una combinazione che affascina per la sua trasparenza, calore ed eleganza e che raramente si può ascoltare in questa forma nei programmi dei concerti.Il repertorio attraversa epoche e mondi stilistici diversi, ma è accomunato da un linguaggio sonoro sempre poetico.La “Sérénade op. 30” di Albert Roussel apre il concerto con un'eleganza di stampo impressionista. La composizione, scritta nel 1925, è un incontro tra raffinatezza francese, vitalità ritmica e lirismo pastorale. L'insolita strumentazione fa risplendere i colori e crea un'atmosfera di leggerezza e raffinatezza sonora.In netto contrasto con questo brano si pone il Trio per archi n. 4 in do minore op. 9 n. 3 di Beethoven, un capolavoro della letteratura classica della musica da camera. Qui emerge la drammaticità espressiva dei primi anni di Beethoven, così come la chiarezza strutturale e la profondità emotiva. In questo trio Beethoven riesce a coniugare dimensioni orchestrali e dialoghi intimi in uno spazio ristretto.La “Fantaisie” per flauto e arpa di Camille Saint Saëns è l'incarnazione dell'eleganza e della bellezza francese. I due strumenti si intrecciano in un dialogo virtuoso e sempre cantabile, che ricorda i paesaggi mediterranei, i richiami barocchi e i colori impressionistici. Il concerto si conclude con il quintetto per flauto, arpa e trio d'archi del compositore bretone Jean Cras, raramente eseguito.Ufficiale della marina militare e compositore, Cras ha saputo fondere influenze provenienti da tutto il mondo con l'armonia francese e uno stile personale inconfondibile. Il suo quintetto è permeato da colori esotici, ricchezza ritmica e silenziosa interiorità: un vero tesoro della musica da camera, qui riscoperto.In definitiva, questo concerto è un viaggio musicale tra cielo e terra, tra forme classiche, dipinti sonori impressionistici e immagini sonore poetiche. La formazione consente un linguaggio sonoro straordinariamente chiaro e luminoso, in cui intimità ed espressività si fondono in modo meraviglioso.

Con il sostegno di

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